Itinerario in Centro

Piazza G. Marconi, 1 - Valdobbiadene

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Descrizione

Uno scrigno di spiritualità, un mondo di graziosa bellezza

Un suggestivo percorso che propone siti sacri e spirituali alla scoperta di interessanti personaggi, tra cui San Venanzio Fortunato, che nel 540 d. C. ebbe i natali proprio nell’antica Duplavilis, l’attuale Valdobbiadene. Un cammino che conduce ad angoli ancora sospesi nel tempo, racchiusi tra terra, acqua e cielo, attraversando panorami mozzafiato, contraddistinti da piccoli e grandi tesori d’arte.

L’itinerario inizia in Piazza Marconi con l’immancabile visita al Duomo di Santa Maria Assunta, che conserva al suo interno preziose opere d’arte realizzate da artisti del calibro di Francesco Beccaruzzi, di Paris Bordon e di Palma il Giovane. Esternamente svetta l’imponente mole del campanile progettato da Francesco Maria Preti e decorato da una bella meridiana. Proseguendo poi lungo via Piva si incontra Villa dei Cedri, circondata dal suo grande parco. Attraverso strada Cordana, dopo una breve sosta al lavatoio e al Capitello dedicato a San Venanzio Fortunato, si raggiunge la chiesetta di San Floriano che, circondata da vigneti rigogliosi, offre uno splendido panorama sulla vallata sottostante. Scendendo si incontra l’antica borgata di Ron con le sue accoglienti corti e la vecchia fontana. Proseguendo la passeggiata si arriva poi alla chiesa di San Gregorio Magno, antico convento cappuccino, che non smette mai di stupire i visitatori per la sua composta bellezza.
Il percorso si conclude tornando nuovamente in Piazza Marconi.

Informazioni tecniche 
Tempo di percorrenza: circa 3 ore
Lunghezza: circa 6 km
Difficoltà: facile
Punto di partenza e arrivo: Piazza Marconi, Loggiato del Municipio
 

ANDAR PER MERIDIANE A VALDOBBIADENE

I più attenti di voi potranno scorgere, lungo il percorso, ma non solo, le numerose meridiane che decorano le pareti di case private e chiese, come quelle lungo strada La Cordana e via San Floriano. Valdobbiadene con le sue oltre 30 meridiane censite è infatti stata la perfetta sede del 21° Seminario nazionale di Gnomonica svoltosi nel marzo 2017. Questi antichi strumenti di misurazione del tempo e della vita sono di fatto fortemente legati alla tradizione contadina di questa terra, segnano non solo le ore del giorno ma anche le stagioni dell’anno scandendo così le varie fasi di lavoro nei campi. Vere e proprie opere d’arte, di matematica e di astronomia sono spesso arricchite da figurazioni simboliche e da motti pregni di saggezza. Il più conosciuto tra gli orologi solari di Valdobbiadene è certamente la meridiana realizzata dall’abate Giovanni Follador sulla facciata sud del campanile del duomo nel 1862. Quella che apprezziamo oggi è però un rifacimento dell’originale andato distrutto durante i bombardamenti del primo conflitto mondiale. Il grande quadrante che presenta il motto “Il tempo e la vita non si fermano” è incorniciato da due bande laterali che sono state decorate dalle raffigurazioni dei segni zodiacali.
 

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